Intervista su Metropoli

 

 

 

 

 

Educazione alla espressività creativa

Evoluzione dei processi visivi ; io e la mia specie
Programma per bambini da 5 a 10 ani
Obbiettivi
• Aiutare lo sviluppo espressivo a partire della pressa di consapevolezza della evoluzione
della specie umana.
La prima parte di ogni lezione si svolge con una breve presentazione con diapositive e sfondo
musicale.
• Permettere ai bambini la espressione spontanea attraverso i colori aiutando così lo
sviluppo delle capacità percettivo-visuali.
La seconda parte del corso si basa nella libera espressione della esperienza appena assimilata.
• Intraprendere una strada di comprensione aiutando i bambini a riconoscersi come esseri
in continua evoluzione che fanno parte di una catena che cresce a forma di espirale .
Durante la presentazione iniziale saranno proposte diapositive con immagini relative alle prime
manifestazioni dell’arte in confronto a immagini di pittori moderni e contemporanei.
• Assimilare le culture del passato e del presente per diventare individui autonomi e liberi,
maturi fisica e intellettualmente.
Potenziare le facoltà visive per sviluppare la percezione del nostro intorno è la porta che
da passo alla immaginazione, la riflessione e al pensiero
I processi visivi sono direttamente legati ai processi intellettivi , così come questi sono
legati alle emozioni.
Sviluppo
Il nostro viaggio comincia con i dinosauri e l’inizio dell’umanità .
Fin dagli origini più remoti le persone hanno espresso la necessità di tracciare, di perdurare
attraverso i suoi gesti. Questa capacità ci accomuna come specie e ci distingue da tutte le altre.
Il nostro modo di vedere il mondo cambia continuamente dovuto a diversi fattori; tra questi da
una parte c’è il fatto che il il nostro stesso organismo è in continuo mutamento ( per adeguarci
all’ambiente circondante ) e così anche i nostri occhi, da un’altra il nostro modo di percepire
soggettivamente quello che ci circonda.
La mia intenzione è quella di unire la necessità innata dei più piccoli a esprimersi a le mie
conoscenze tecniche mirate ad aiutarli per riuscire a farlo; dal modo corretto in qui prendere il
pennello al modo in qui mescolare i colori e applicarli sul supporto senza “combinare pasticci”.

Educazione

Un bambino che dipinge è un bambino felice

Far dipingere i bambini ha uno scopo ben preciso e molto importante; tirare fuori il loro lato spirituale con la Espressione del proprio essere.

E importante aiutare i bambini a identificare una necessità interna che ci accomuna come specie: la necessità di “tracciare”. Ma perché una persona riesca a esprimersi completamente deve essere liberata dal carico della comunicazione.

Fare arte è voler comunicare, ma un bambino davanti a un supporto qualsiasi con un qualsiasi strumento vuole solo tracciare ( Formulazione, Arno Stern).

Il mio obiettivo è creare un ambiente dove i bambini hanno una dimensione del proprio spazio personale rappresentato dal supporto per dipingere, e allo steso tempo interagiscono con gli altri condividendo spazi comuni.

Il tavolo dei materiali come luogo d’incontro e scambio di scoperte dove ogni colore ha un posto ben preciso per facilitare l’uso di tutti,e in contrapposizione il proprio foglio dove saranno da soli con sé stessi. Dare la possibilità di esprimere tutto il loro essere attraverso il disegno e il colore è un passo avanti per aiutarli a crescere.

Teniamo ben presente il fatto che un bambino che traccia liberamente e si esprime sarà un adulto che non ha paura di esporre le proprie idee.

Recenti studi in questo campo hanno dimostrato un significativo miglioramento nella personalità dei bambini che dipingono regolarmente. Addirittura questi cambiamenti positivi si sono riscontrati nel miglioramento del quoziente d’intelligenza così come nel rendimento scolastico complessivo ( Arno Stern- Closlieu” Educazione Creatrice”).I cambiamenti si osservano anche nella personalità degli studenti i quali divengono più estroversi, con un aumento del grado d’intuizione e capacità di giudizio critico e originalità.

La volontà di rappresentare gli oggetti che ci circondano viene dopo,ed è la conseguenza di un processo d’interiorizzazione legato alla personale percezione del nostro intorno.

Un giorno scopriamo che quella traccia sul foglio somiglia qualcosa che abbiamo già visto e cominciamo a esprimere la volontà di rappresentarlo.

In questa fase posteriore sarebbe opportuno cominciare ad intraprendere la conoscenza del linguaggio visivo iniziando una serie di esercizi che aiutino a stimolare un’analisi critica del proprio intorno.

Imparare a vedere quello che crediamo di conoscere

.

mostra mercato a pisa

Mostra personale  nella sede di Terragaia

 Novembre 2010

 

febbraio.marzo 2004 . mostra mercato pisa

Mostra Mercato Pisa             

   Mostra Mercato Pisa.3

Mo

Aras Luz

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